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Come bypassare i siti bloccati in Italia

Come bypassare i siti bloccati in Italia

Può capitare di provare ad aprire un sito Internet e ricevere un messaggio che informa dell’impossibilità di accedere alla pagina. In alcuni casi il problema dipende da un semplice errore tecnico, mentre in altre situazioni il sito potrebbe non essere disponibile in Italia per ragioni geografiche, commerciali o normative.

La ricerca di informazioni su come bypassare i siti bloccati in Italia è quindi molto comune, ma prima di utilizzare qualsiasi strumento è importante capire perché una determinata pagina non risulta raggiungibile. Non tutti i blocchi sono uguali e la soluzione può cambiare completamente in base alla causa del problema.

Esistono infatti siti perfettamente legittimi che non sono accessibili da alcuni Paesi a causa delle limitazioni geografiche imposte dai gestori. In altri casi una pagina può risultare temporaneamente irraggiungibile per problemi del server, configurazioni errate o restrizioni della rete utilizzata. Diversa è invece la situazione dei siti sottoposti a blocchi previsti dalle autorità per contrastare attività illegali. In questa guida vedremo quindi perché alcuni siti vengono bloccati in Italia, come capire l’origine del blocco e quali alternative legittime possono essere utilizzate per continuare a navigare in sicurezza.

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Perché alcuni siti sono bloccati in Italia?

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Prima di cercare una soluzione è necessario individuare il motivo per cui il sito non è accessibile. Un sito può risultare bloccato per numerose ragioni e non sempre il problema dipende dal provider Internet. Una delle cause più comuni riguarda le restrizioni geografiche. Alcuni servizi online decidono di rendere disponibili determinati contenuti soltanto in specifici Paesi. Questo accade frequentemente con piattaforme di streaming, servizi televisivi, siti commerciali e contenuti digitali soggetti a differenti accordi di licenza.

Un’altra possibilità riguarda problemi tecnici. Il sito potrebbe essere temporaneamente offline, il server potrebbe essere in manutenzione oppure il dominio potrebbe non essere configurato correttamente. In questi casi cercare sistemi per aggirare un blocco non risolve il problema, perché l’origine dell’errore non dipende dalla connessione italiana.

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Esistono infine blocchi applicati in seguito a provvedimenti normativi. In Italia AGCOM dispone di strumenti specifici per contrastare la diffusione illegale di contenuti protetti dal diritto d’autore e dal 2024 è attiva la piattaforma Piracy Shield, utilizzata per la gestione dei blocchi relativi a risorse destinate prevalentemente alla diffusione illecita di contenuti.

Come capire se un sito è realmente bloccato

Quando una pagina non si apre, il primo passo consiste nel verificare se il problema riguarda esclusivamente la tua connessione oppure se il sito è effettivamente irraggiungibile per tutti. Puoi provare ad aprire la stessa pagina utilizzando una connessione differente, ad esempio passando temporaneamente dalla rete Wi-Fi alla connessione dati del telefono. Se il sito continua a non funzionare, il problema potrebbe essere legato direttamente al server.

Un’altra soluzione consiste nel controllare il sito ufficiale dell’azienda o i suoi canali social. Molte piattaforme comunicano eventuali problemi tecnici attraverso pagine ufficiali dedicate allo stato del servizio. È inoltre importante leggere con attenzione il messaggio visualizzato dal browser o dal provider. Una pagina che restituisce un errore tecnico è molto diversa da una pagina che informa esplicitamente l’utente della presenza di una restrizione.

Primo controllo: verifica se il sito è davvero bloccato

La prima cosa da fare è capire se il problema riguarda soltanto la tua connessione oppure tutti gli utenti. Apri il browser e prova a visitare normalmente il sito. Se non funziona, non modificare subito le impostazioni del computer o dello smartphone. Effettua prima una semplice prova utilizzando una connessione diversa.

Ad esempio, se sei collegato al Wi-Fi di casa, disattiva temporaneamente il Wi-Fi e utilizza la connessione dati del telefono. Se il sito si apre utilizzando la rete mobile ma non il Wi-Fi domestico, il problema riguarda probabilmente la configurazione della connessione di casa.

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Puoi anche effettuare il controllo opposto. Se il sito non si apre dalla rete mobile, prova a collegarti a una rete Wi-Fi differente. Questo semplice test permette di capire rapidamente se l’errore è legato al sito oppure alla rete utilizzata.

Prova ad aprire il sito con un browser diverso

Un altro controllo molto semplice consiste nell’utilizzare un browser differente. Se normalmente utilizzi Google Chrome, prova ad aprire lo stesso indirizzo con Microsoft Edge, Firefox o un altro browser installato sul dispositivo.

A volte il problema è causato dalla cache, dai cookie o da un’estensione installata. Se il sito funziona con un browser ma non con l’altro, probabilmente non esiste alcun blocco della connessione.

Puoi anche provare ad aprire una finestra in modalità anonima. In Chrome, ad esempio, puoi utilizzare la combinazione CTRL + SHIFT + N su Windows oppure selezionare la modalità di navigazione in incognito dal menu del browser. Se il sito funziona nella modalità anonima, il problema potrebbe dipendere da cookie salvati, estensioni o dati memorizzati dal browser.

Cancella cache e cookie del browser

Quando una pagina continua a non caricarsi, può essere utile cancellare i dati temporanei del browser.

Su Google Chrome puoi procedere in questo modo:

  1. apri Chrome;
  2. clicca sui tre puntini in alto a destra;
  3. seleziona Impostazioni;
  4. apri la sezione relativa a Privacy e sicurezza;
  5. seleziona Cancella dati di navigazione;
  6. scegli cache e cookie;
  7. conferma l’operazione.

Dopo aver eliminato i dati, chiudi completamente il browser e riaprilo. Prova nuovamente a visitare il sito. Questa operazione può risolvere numerosi problemi, soprattutto quando il browser continua a utilizzare informazioni vecchie relative a una pagina che nel frattempo è stata modificata o trasferita.

Riavvia il modem o il router

Può sembrare una soluzione banale, ma riavviare il router può risolvere problemi temporanei della connessione. Spegni il modem utilizzando il pulsante di accensione oppure scollegando l’alimentazione. Attendi almeno trenta secondi prima di riaccenderlo.

Una volta ristabilita la connessione Internet, prova nuovamente ad aprire il sito. Questo metodo è utile soprattutto quando noti problemi anche con altre pagine oppure quando la navigazione risulta improvvisamente più lenta del normale.

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Controlla se il sito è offline per tutti

Prima di pensare a un blocco, verifica se il sito è semplicemente offline. Puoi cercare su Google il nome del sito seguito dalle parole:

nome sito non funziona

oppure:

nome sito down

Spesso altri utenti segnalano immediatamente problemi relativi a servizi molto utilizzati. Puoi inoltre controllare i profili social ufficiali dell’azienda, perché molte piattaforme comunicano eventuali problemi tecnici attraverso X, Facebook o altre pagine ufficiali. Se il sito è realmente offline, nessuna modifica effettuata sul tuo dispositivo potrà risolvere il problema. Bisognerà semplicemente attendere che il gestore ripristini il servizio.

Cerca il nuovo indirizzo ufficiale del sito

A volte un sito sembra bloccato semplicemente perché il vecchio indirizzo non viene più utilizzato. Questo accade frequentemente quando un’azienda cambia dominio, rinnova il proprio sito oppure trasferisce il servizio su una nuova piattaforma. In questi casi puoi effettuare una ricerca su Google utilizzando il nome dell’azienda o del servizio. È importante però prestare attenzione ai risultati.

Controlla sempre che l’indirizzo appartenga realmente al servizio originale. Evita di cliccare su siti con nomi molto simili, domini strani o pagine piene di pubblicità. Il modo più sicuro per trovare il nuovo indirizzo è utilizzare:

  • il sito ufficiale dell’azienda;
  • i profili social verificati;
  • le pagine ufficiali di assistenza;
  • gli store ufficiali per le applicazioni.

Controlla il parental control della connessione

Un sito potrebbe non aprirsi perché sulla connessione è attivo un sistema di parental control. Questo può accadere soprattutto sulle connessioni familiari. Alcuni provider permettono infatti di attivare filtri che bloccano automaticamente determinate categorie di siti.

Se sei l’intestatario della linea o hai l’autorizzazione per modificare le impostazioni, puoi controllare il pannello clienti del tuo operatore Internet. Verifica se sono presenti:

  • filtri per contenuti per adulti;
  • protezioni per minori;
  • sistemi di sicurezza della navigazione;
  • blocchi di categorie specifiche.

Se il sito che vuoi visitare è legittimo ma è stato inserito erroneamente in una categoria filtrata, puoi contattare il supporto del provider per chiedere chiarimenti.

Prova a cambiare rete

Uno dei test più utili consiste nel collegare il dispositivo a una rete differente. Puoi effettuare questa prova utilizzando:

  • Wi-Fi di casa;
  • rete dati dello smartphone;
  • hotspot del telefono;
  • Wi-Fi di un’altra rete autorizzata.

Se il sito funziona su una rete ma non sull’altra, hai già ottenuto un’informazione importante: il problema non dipende necessariamente dal computer o dallo smartphone. A questo punto puoi concentrarti sulla configurazione della rete che presenta il problema oppure contattare il provider per ricevere assistenza.

Aggiorna il browser

Utilizzare un browser vecchio può provocare problemi con alcuni siti moderni. Le pagine più recenti utilizzano infatti protocolli e tecnologie che potrebbero non essere supportati dalle versioni obsolete. Su Chrome puoi verificare la presenza di aggiornamenti aprendo il menu e selezionando:

Guida > Informazioni su Google Chrome

Il browser controllerà automaticamente la disponibilità di una nuova versione. Dopo l’aggiornamento, riavvia il programma e prova nuovamente ad aprire il sito. È consigliabile mantenere aggiornati anche Firefox, Edge, Safari e gli altri browser utilizzati quotidianamente, sia per motivi di compatibilità sia per la sicurezza.

Disattiva temporaneamente le estensioni problematiche

Alcune estensioni possono impedire il corretto caricamento delle pagine. I blocchi pubblicitari, gli strumenti di sicurezza e alcune estensioni dedicate alla privacy possono occasionalmente interferire con determinati siti.

Per verificare se il problema dipende da un’estensione, puoi disattivarle temporaneamente una alla volta. Su Chrome devi:

  1. cliccare sui tre puntini;
  2. selezionare Estensioni;
  3. aprire Gestisci estensioni;
  4. disattivare temporaneamente gli strumenti installati;
  5. ricaricare la pagina.

Se il sito torna a funzionare, puoi riattivare le estensioni una alla volta per identificare quella responsabile del problema.

Siti bloccati per motivi geografici

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Uno dei casi più frequenti riguarda i cosiddetti blocchi geografici, conosciuti anche come geo-blocking. Un servizio può decidere di non rendere disponibile una determinata funzione agli utenti che si collegano dall’Italia. Questo accade soprattutto quando i contenuti sono soggetti a contratti di distribuzione differenti. Una piattaforma televisiva straniera, ad esempio, potrebbe possedere i diritti per trasmettere un programma soltanto nel proprio territorio nazionale.

In situazioni di questo tipo è consigliabile verificare innanzitutto se il servizio dispone di una versione italiana o europea. Molte aziende internazionali utilizzano infatti domini differenti e offrono contenuti specifici per ciascun mercato. La soluzione migliore rimane sempre quella di utilizzare il servizio ufficialmente disponibile nel proprio Paese. In questo modo è possibile evitare problemi relativi alle condizioni di utilizzo, alla sicurezza dell’account e alle limitazioni previste dal gestore.

Controllare se il sito ha cambiato indirizzo

Un altro motivo per cui un sito potrebbe sembrare bloccato riguarda il semplice cambiamento del dominio. Le aziende modificano occasionalmente il proprio indirizzo web dopo una riorganizzazione, un cambio di nome o il trasferimento verso una nuova piattaforma.

Prima di cercare metodi alternativi per accedere a una pagina, è quindi consigliabile effettuare una ricerca del nome del servizio attraverso Google o altri motori di ricerca affidabili. Bisogna però fare attenzione ai siti che imitano il nome di piattaforme conosciute. Quando si cerca un nuovo indirizzo è preferibile verificare sempre che si tratti del dominio ufficiale, evitando copie che potrebbero contenere malware, pubblicità ingannevole o tentativi di phishing.

Utilizzare fonti ufficiali per trovare servizi alternativi

Se un sito non è disponibile in Italia, spesso esistono alternative perfettamente legittime che offrono servizi simili. Questo vale soprattutto per piattaforme di streaming, siti di informazione, software e servizi digitali. Un buon metodo consiste nel cercare direttamente il contenuto o il servizio desiderato attraverso fonti ufficiali. Se stai cercando un film, una serie televisiva o un evento sportivo, puoi verificare quali piattaforme possiedono legalmente i diritti di distribuzione in Italia.

Per software e applicazioni è invece consigliabile utilizzare il sito ufficiale dello sviluppatore oppure gli store autorizzati. Scaricare programmi da fonti sconosciute può infatti esporre il dispositivo a virus e software indesiderati.

Cosa sono i blocchi DNS?

Il DNS, acronimo di Domain Name System, è un sistema fondamentale per il funzionamento di Internet. Il suo compito è associare gli indirizzi digitati dagli utenti ai corrispondenti indirizzi necessari per raggiungere i server. Alcuni sistemi di filtraggio della rete possono utilizzare il DNS per impedire l’accesso a determinate risorse. AGCOM stessa descrive il DNS come il sistema che traduce gli indirizzi IP in nomi di dominio e lo cita tra le tecnologie utilizzate anche per l’implementazione di alcuni filtri di rete.

È importante però non considerare il DNS come uno strumento universale per aggirare qualsiasi limitazione. Il tipo di blocco può essere applicato a diversi livelli della rete e, soprattutto, alcune restrizioni sono collegate a specifici provvedimenti normativi. Negli ultimi anni il quadro italiano relativo ai blocchi antipirateria si è inoltre evoluto. Le misure possono coinvolgere diversi soggetti che partecipano all’accessibilità delle risorse online, compresi fornitori di DNS pubblicamente disponibili, VPN e motori di ricerca.

VPN: cosa sono e quando vengono utilizzate

Una VPN, ovvero Virtual Private Network, è una tecnologia utilizzata per creare una connessione protetta tra il dispositivo e un server remoto. Le VPN vengono utilizzate per numerose finalità legittime, comprese la protezione del traffico su reti Wi-Fi pubbliche e l’accesso sicuro alle reti aziendali.

Molte aziende utilizzano VPN per permettere ai dipendenti di collegarsi da remoto alle risorse interne. Anche i professionisti possono utilizzare questi strumenti per aumentare la sicurezza durante gli spostamenti.

Una VPN non rende però automaticamente legittimo qualsiasi utilizzo di Internet. Le condizioni del servizio utilizzato, le normative applicabili e i diritti relativi ai contenuti rimangono validi indipendentemente dalla tecnologia impiegata. In Italia, inoltre, il quadro regolatorio relativo alla lotta contro la pirateria online ha espressamente incluso tra i soggetti interessati dalle misure anche i fornitori di servizi VPN coinvolti nell’accessibilità di siti o servizi illegali.

È legale utilizzare una VPN in Italia?

L’utilizzo di una VPN come tecnologia di protezione della connessione non è di per sé illegale. Le VPN vengono utilizzate quotidianamente da aziende, lavoratori da remoto, professionisti e utenti che desiderano aumentare la sicurezza delle proprie comunicazioni.

Il problema riguarda invece l’uso che viene fatto dello strumento. Utilizzare una tecnologia per accedere a contenuti illegali o violare il diritto d’autore non diventa lecito semplicemente perché la connessione passa attraverso una VPN.

Prima di utilizzare qualsiasi servizio è quindi consigliabile leggere le condizioni di utilizzo della piattaforma e verificare le normative applicabili. Questo è particolarmente importante quando si parla di contenuti audiovisivi, eventi sportivi e servizi soggetti a specifici diritti territoriali. Noi vi consigliamo la soluzione di NORDVPN che attualmente è in offerta cliccando sul seguente link: Promozione NordVPN

Perché alcuni siti di streaming vengono bloccati

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I siti di streaming possono essere bloccati per ragioni differenti. Alcune piattaforme sono semplicemente disponibili soltanto in determinati Paesi a causa degli accordi commerciali, mentre altre possono essere oggetto di provvedimenti perché diffondono contenuti senza possedere i necessari diritti.

L’Italia ha rafforzato negli ultimi anni il sistema di contrasto alla pirateria online. La piattaforma Piracy Shield, attiva dal febbraio 2024, permette una gestione automatizzata delle segnalazioni successive agli ordini cautelari dell’Autorità. Dal 2025 il sistema è stato esteso anche ai contenuti audiovisivi trasmessi in diretta.

Nel gennaio 2026 AGCOM ha inoltre comunicato che, dalla nascita della piattaforma, erano stati disabilitati oltre 65.000 FQDN e circa 14.000 indirizzi IP collegati alla fruizione di contenuti illeciti. Per chi desidera guardare film, serie TV o sport, la scelta più sicura rimane quindi quella di utilizzare piattaforme ufficiali che possiedono i diritti di distribuzione.

Cosa fare quando un sito legittimo viene bloccato per errore

Anche i sistemi automatizzati possono generare problemi e, in alcuni casi, una risorsa legittima può essere coinvolta accidentalmente in un blocco.

AGCOM prevede procedure attraverso le quali i soggetti che dimostrano di avere un interesse qualificato possono presentare reclamo contro i blocchi eseguiti. L’Autorità mette inoltre a disposizione un elenco delle risorse bloccate tramite Piracy Shield.

Se sei il proprietario o il gestore di un sito coinvolto in un blocco, la soluzione corretta non consiste nel tentare di aggirare il provvedimento. È preferibile utilizzare le procedure ufficiali previste dall’autorità competente per contestare un eventuale errore.

Questo approccio è particolarmente importante per aziende e professionisti che rischiano di perdere traffico e clienti a causa di problemi tecnici o provvedimenti applicati erroneamente.

Controllare il parental control della connessione

In alcuni casi il sito potrebbe non essere raggiungibile a causa dei sistemi di parental control attivati sulla connessione Internet.

Gli operatori possono offrire sistemi di protezione pensati per limitare l’accesso a determinate categorie di contenuti. AGCOM indica tra le categorie potenzialmente filtrate contenuti per adulti, gioco d’azzardo, violenza, armi e altri contenuti considerati non adatti ai minori.

Se utilizzi una connessione familiare e non riesci ad aprire un sito perfettamente legittimo, potrebbe essere utile verificare le impostazioni del parental control con l’intestatario della linea.

In questo caso non si tratta necessariamente di un blocco nazionale. Il problema potrebbe essere legato esclusivamente alla configurazione della specifica connessione.

Provare un’altra connessione Internet

Quando un sito sembra irraggiungibile, uno dei controlli più semplici consiste nel provare una connessione diversa. Puoi passare dal Wi-Fi domestico alla rete mobile oppure utilizzare una connessione differente. Questo test può aiutare a capire se il problema dipende dal dispositivo, dal router o dal provider. Se il sito funziona su una connessione ma non sull’altra, è possibile che sia presente una configurazione specifica o un problema tecnico locale.

Prima di modificare impostazioni avanzate del dispositivo è sempre preferibile eseguire questi controlli di base. In molti casi il problema può essere risolto semplicemente riavviando il router, aggiornando il browser o svuotando la cache.

Verificare il browser e la cache

Non tutti i problemi di accesso dipendono dalla rete. Il browser potrebbe conservare informazioni obsolete oppure presentare conflitti con estensioni installate. Puoi provare ad aprire il sito utilizzando una finestra anonima o un browser differente. Se la pagina funziona correttamente, il problema potrebbe essere collegato alla cache, ai cookie o a un’estensione.

È inoltre consigliabile mantenere sempre aggiornato il browser. Le versioni obsolete possono presentare problemi di compatibilità e vulnerabilità di sicurezza. Questi semplici controlli dovrebbero essere effettuati prima di cercare soluzioni più complesse, perché permettono spesso di individuare rapidamente l’origine del problema.

Attenzione ai siti che promettono accesso illimitato

Online esistono numerosi servizi che promettono di permettere l’accesso a qualsiasi sito bloccato. Alcuni utilizzano pubblicità aggressive e chiedono agli utenti di installare programmi o estensioni poco conosciute. È importante prestare molta attenzione a queste offerte. Un programma che promette di risolvere ogni blocco potrebbe in realtà raccogliere dati personali, installare software indesiderato o esporre il dispositivo a rischi di sicurezza.

Prima di installare qualsiasi applicazione è consigliabile verificare:

  • chi è lo sviluppatore;
  • quali autorizzazioni vengono richieste;
  • la presenza di un sito ufficiale;
  • le recensioni indipendenti;
  • le condizioni sulla privacy.

Un software gratuito può avere un costo nascosto se raccoglie grandi quantità di dati relativi alla navigazione dell’utente.

Le alternative legali ai siti bloccati

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Quando un sito non è accessibile perché diffonde contenuti illegalmente, la soluzione migliore consiste nel cercare un’alternativa legittima. Per film e serie TV esistono numerosi servizi di streaming ufficiali. Per lo sport è possibile verificare quali emittenti o piattaforme possiedono i diritti per la competizione desiderata.

Anche per musica, libri, software e videogiochi esistono numerose alternative ufficiali gratuite o a pagamento. In alcuni casi è possibile utilizzare biblioteche digitali, servizi finanziati dalla pubblicità oppure piattaforme che offrono periodi di prova. Utilizzare servizi ufficiali permette inoltre di ottenere una migliore qualità, maggiore sicurezza e assistenza in caso di problemi.

Come accedere in sicurezza ai siti disponibili all’estero

Quando un sito legittimo non è disponibile in Italia per motivi commerciali, la prima cosa da fare è verificare se esiste una versione internazionale o europea del servizio.

Molte aziende possiedono infatti differenti domini e piattaforme destinate ai vari mercati. Il contenuto che cerchi potrebbe essere disponibile attraverso un partner ufficiale italiano. È inoltre possibile contattare direttamente il supporto dell’azienda per chiedere informazioni sulla disponibilità del servizio. Questa soluzione può sembrare meno immediata, ma permette di ricevere indicazioni affidabili senza affidarsi a siti di terze parti.

Come bypassare i siti bloccati in Italia: cosa bisogna ricordare

La possibilità di accedere a un sito dipende sempre dal motivo della sua indisponibilità. Non esiste un unico sistema valido per tutte le situazioni e cercare di applicare la stessa soluzione a problemi completamente differenti può essere inutile.

Se il sito è offline, bisogna attendere che il gestore risolva il problema. Se il blocco dipende da un parental control, occorre controllare le impostazioni della propria connessione. Se un servizio non è disponibile per ragioni geografiche, è preferibile verificare la presenza di alternative ufficiali nel proprio Paese.

La situazione è diversa per i siti soggetti a blocchi disposti dalle autorità contro attività illegali. In questi casi è consigliabile non cercare sistemi per aggirare le restrizioni e orientarsi invece verso servizi legittimi.

Come bypassare i siti bloccati in Italia: conclusioni

Quando un sito non si apre dall’Italia, la prima reazione può essere quella di cercare immediatamente un metodo per bypassare il blocco. In realtà la soluzione migliore consiste prima di tutto nel capire perché il sito non è accessibile. Potrebbe trattarsi di un semplice problema tecnico, di una manutenzione temporanea, di un filtro attivato sulla propria rete oppure di una limitazione geografica prevista dal gestore del servizio. In molti casi esistono soluzioni semplici e perfettamente legittime, come utilizzare il sito ufficiale corretto, controllare le impostazioni del browser o cercare un’alternativa autorizzata.

Il contesto italiano è inoltre cambiato sensibilmente negli ultimi anni per quanto riguarda il contrasto alla pirateria online. AGCOM ha rafforzato il sistema Piracy Shield e le misure riguardano oggi un numero molto elevato di risorse, coinvolgendo diversi soggetti tecnici che contribuiscono all’accessibilità dei servizi online. Il consiglio migliore rimane quindi quello di privilegiare sempre sicurezza, privacy e legalità. Prima di installare software sconosciuti o affidarsi a servizi che promettono di aggirare qualsiasi blocco, è preferibile verificare l’origine del problema e utilizzare strumenti ufficiali o alternative legittime. La redazione di Infodrones.it consiglia l’utilizzo di NORDVPN che attualmente è in offerta cliccando sul seguente link: Promozione NordVPN