Regolamento Europeo Droni: la nuova bozza di ENAC

Colpo di scena estivo per quanto riguarda il Regolamento Europeo droni: poco fa ENAC ha pubblicato una prima bozza di recepimento, in consultazione per 30 giorni. Diverse le novità individuate all’interno del testo pubblicato poco fa da ENAC. Si tratta comunque di una prima bozza, ma è molto significativa di quello che avverrà nei prossimi mesi. Ecco quanto appreso dalle pagine di Quadricottero News.

Regolamento Europeo Droni: il primo testo di ENAC

regolamento europeo droni -2

Prima di tutto cambia la classificazione di aeromodello: con la nuova bozza l’aeromodello è un dispositivo a pilotaggio remoto impiegato solo per fini ricreativi e sportivi (esattamente come oggi), ma con la novità che non è dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo automatico e/o autonomo, oltre al fatto che vola sotto il controllo visivo e diretto del pilota, senza l’ausilio di aiuti visivi.

Traducendo: tutti i droni dotati di GPS, che volano a waypoint ma anche con funzioni smart come rocket o dronie, non potranno essere considerati aeromodelli. Passiamo alla registrazione al sito D-Flight: dal 1 novembre 2019 sarà obbligatoria per gli operatori SAPR ricreativi di peso uguale o superiore ai 250g. Per condurli, il pilota dovrà seguire un corso online con superamento di test finale presso il portale web ENAC oppure presso un Centro di Addestramento abilitato.

I SAPR ad uso ricreativo potranno svolgere anche operazioni non critiche: in sostanza, i droni da divertimento potranno essere utilizzati esattamente come oggi si può usare un drone per le operazioni non critiche. Sia per l’uno che per l’altro sarà necessaria la registrazione su d-flight.

Ma chi invece possiede un drone senza possibilità di volo automatico e/o autonomo? In questo caso potrà continuare ad utilizzarlo come aeromodello “in aree opportunamente selezionate dall’aeromodellista, fino ad un’altezza massima di 70 m AGL entro un raggio massimo di 200 m in zone non popolate, sufficientemente lontano da edifici, infrastrutture e installazioni”.

Le altre novità della bozza ENAC

Sempre su Quadricottero News apprendiamo che gli aeromodelli dovrebbero essere esentati dalla registrazione e dal test online. La distanza massima fuori dallo spazio aereo controllato è stata invece fissata in 120m rispetto al suolo.

Per quanto riguarda le operazioni critiche con i droni dal peso minore di 25kg in VLOS, esse potranno essere svolte solo dal pilota con test online superato, avente un corso di teoria presso un Centro Addestramento ed esame finale con 30 domande a risposta multipla e un corso di pratica sempre presso un Centro Addestramento con esame di conduzione drone davanti ad un Examiner.

Infine, rilevanti anche altri aspetti introdotti, come ad esempio l’assicurazione per tutti tranne che per gli Aeromodelli, l’eliminazione della visita medica, la conferma del Logbook e il Giubetto alta visibilità solo per le operazioni critiche. Rimangono invariate le norme relative ai droni da 300g, per i quali non sarà richiesto nemmeno un test online.