Quando è Nata la Televisione

quando è nata la televisione

Sei curioso o curiosa di sapere quando è nata la televisione? Molto bene, nelle prossime righe la tua sete di sapere verrà soddisfatta! Andremo a ripercorrere la storia di questo incredibile e potentissimo mezzo, dalla sua nascita all’evoluzione e genesi. Siamo sicuri che rimarrai senza parole quando scoprirai la data in cui la prima rudimentale tv ha fatto la sua comparsa. Ma bando agli indugi: partiamo!

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Quando è nata la televisione

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La televisione è un’invenzione senza dubbio rivoluzionaria: al pari dei social network in questo ultimo decennio, essa cambiò per sempre la vita degli esseri umani. Ed è quasi… centenaria! Infatti, stando a quanto emerge dalla storia e dai racconti degli esperti, la tv ha compito lo scorso 26 gennaio 93 anni. Se ti stai chiedendo quando è nata la televisione, ebbene, puoi segnarti questa data: 26 gennaio 1926.

Siamo a Londra: un anno prima l’ingegnere scozzese John Logie Baird, direttamente dal centro commerciale Selfridges, dimostrò pubblicamente il funzionamento del suo “televisor”. In realtà dovremmo andare ancora più indietro, ovvero al 24 dicembre 1884, quando Paul Gottlieb Nipkow inventò uno speciale disco bucherellato che, ruotando, analizzava le immagini.

Il principio base era proprio quello della televisione, ma parlarne in questi termini sembra veramente azzardato. Quel che è certo è che a fine ‘800 quell’invenzione non venne apprezzata nemmeno un po’: troppo “avanti” per l’epoca evidentemente. Non venne mai terminata, e ci vollero 40 anni di attesa prima che il discorso venne ripreso, proprio da John Logie Baird.

Nemmeno l’ingegnere poteva immaginare quanto questo apparecchio potesse cambiare così tanto la nostra vita, ma qualche mese dopo l’invenzione – il 2 ottobre 1925 – Logie Baird mandò in onda la prima trasmissione televisiva, direttamente dal suo laboratorio. La prima immagin trasmessa fu il viso di un fattorino del laboratorio, ovvero William Taynton.

Passarono pochi mesi, circa tre, quando il 26 gennaio 1926, lo scienziato scozzese – insieme alla sua socia Daisy Elizabeth Gandy – presentò alla presenza della stampa la sua prima televisione.

La televisione inizia a diffondersi

Due anni dopo, un’altra svolta: Logie Baird trasmise un segnale televisivo non tra due stanze, ma tra due città distanti 700 km, ovvero Londra e Glasgow. Utilizzò una comune linea telefonica, e sempre nello stesso anno realizzò la sua prima trasmissione transoceanica, dalla capitale inglese a New York. Fu una vera e propria escalation, seguita dalla prima trasmissione con immagini a colori (sempre nello stesso anno).

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Il funzionamento della tv di Baird era semplice: si basava su un insieme di componenti meccanici, tra cui il disco di Nipkow, ed elettrici. Venne chiamata così televisione elettromeccanica. Dieci anni più tardi, nel 1939, questo sistema venne abbandonato: nacque così la televisione completamente elettronica, con prestazioni decisamente più elevate. Il principale fautore di questo sistema fu l’americano Phil Farnsworth, a San Francisco.

Anche quest’ultimo in realtà venne ispirato da un’idea risalente al 1800, precisamente dal tubo a raggi catodici inventato dal fisico tedesco Ferdinand Braun nel 1897. Ma arrivando invece al nostro Paese, quando è nata la televisione in Italia?

L’arrivo della televisione in Italia

Ovviamente nel Bel Paese è stata la RAI l’emittente che ha permesso la diffusione della televisione nelle case degli italiani. Ma andiamo con ordine: le trasmissioni della tv pubblica sono iniziate ufficialmente il 3 gennaio 1954, dopo diversi anni di sperimentazione. Si trattava di immagini in bianco e nero.

Certe cifre fanno riflettere: il primo giorno delle trasmissioni, in Italia, c’erano solo 80mila televisori! All’epoca, il prezzo di un televisore era equivalente ad un anno di stipendio. A poco a poco però la tv divenne un bene a buon mercato, e iniziò a diffondersi rapidamente. Nei suoi primi anni di vita la tv italiana era una delle più apprezzate del mondo: merito della qualità dei programmi, che hanno avuto l’indubbio merito di unire una Nazione che fino a quel momento lo era solo di fatto.

Nord, centro e sud, centri urbani e agricoli, montagna e mare: d’improvviso tutte le persone proveniente da aree geografiche molto diverse iniziarono a guardare una televisione che in qualche modo li univa. Nel frattempo venivano normate anche alcune sfaccettature della tv, come la censura: erano vietate immagini offensice, il linguaggio doveva essere pulito e corretto e non si poteva parlare male del Governo. Niente satira politica dunque.

Sembra passato tanto tempo, ma si parla di poco meno di 50 anni fa. Una svolta epocale fu la nascita delle televisioni commerciali: nel 1976 nacque Telemilano 58, che quattro anni dopo divenne Canale 5. Le trasmissioni a colori iniziarono nel 1977, circa dieci anni dopo rispetto agli altri paesi europei e agli USA.