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Super Terra: la stella di Barnard non è più sola

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C’è una super Terra in orbita intorno alla stella di Barnard


La rivista Nature ha pubblicato una ricerca davvero importante per i risultati ottenuti: infatti intorno allla stella di Barnard è stato trovato un pianeta in orbita a soli sei anni luce di distanza. Denominato Barnard’s Star b, questo esopianeta è il secondo conosciuto più vicino al nostro pianeta, e sarebbe a tutti gli effetti una super Terra, con una massa 3,2 volte superiore alla Terra stessa. Secondo gli scienzati impegnati nello studio, questo esopianeta – pur essendo molto vicino alla stella madre – si trova anche vicinissimo alla linea della neve. Per questo motivo le sue temperature si aggirerebbero intorno ai -170 gradi: impossibile dunque viverci.

Fino ad ora le ricerche di pianeti intorno alla stella di Barnard avevano dato risultati insoddisfacenti. Andiamo dunque a scoprire le dichiarazioni dei protagonisti di questa scoperta.

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Stella di Barnard: la super Terra è vicina


Ignasi Ribas, lo scienzato che ha guidato il gruppo, ha dichiarato: «Dopo un’attenta analisi, siamo sicuri al 99% che il pianeta sia presente. Tuttavia, continueremo a osservare questa stella velocissima per escludere le possibili, ma improbabili, variazioni naturali della luminosità stellare che potrebbero mimare la presenza di un pianeta».

Per riuscire ad ottenere un risultato così importante il team ha dovuto dotarsi di strumenti incredibilmente precisi e affidabili. Insomma, le migliori tecnologie del mondo, come sottolinea Guillem Anglada Escudè, scienziato co-dirigente del gruppo: «HARPS ha svolto un ruolo vitale in questo progetto. Abbiamo combinato dati di archivio ottenuti da altri gruppi di ricerca con nuove misure, parzialmente sovrapposte, della stella di Barnard ottenute da diversi strumenti. La combinazione di strumenti è stata fondamentale poiché ci ha permesso di verificare i nostri risultati».

Continua Anglada-Escudè: «Abbiamo lavorato molto duramente per raggiungere questo risultato fantastico. Questa scoperta è il risultato di una grande collaborazione organizzata nel contesto del progetto Red Dots che ha unito contributi da gruppi di tutto il mondo. Osservazioni di follow-up sono già in corso in diversi osservatori in tutto il mondo».

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